Non avere tempo per me mi pesa relativamente... Non averne per chi ha bisogno e mi è stato vicino quando ne avevo io, però... Tanto Dieci sta andando bene, e in qualche modo io sto andando bene a Dieci (due giorni incredibili, gli ultimi), quanto non vanno altre cose. C'è lei... Una persona non facile, di certo, ma che quando è in vena è capace di smuovere le montagne e risuscitarti dalla depressione (con me lo ha fatto, martellando e martellando). Adesso sta malissimo... La chiamata di oggi pomeriggio avrebbe fatto rizzare i capelli a chiunque... Le ho detto che sarei passata dopo la chiusura del giornale, o che se voleva piantavo lì tutto e andavo subito.. Mi ha rimbalzata...
Al di là del tempo materiale, io non so se sono in grado di tirarla su. Da sola non penso di potercela fare, e ora lei si aspetta che io lo faccia, perché lei lo ha fatto (ci ha provato, non è stata un fattore unico) con me. Glielo devo, e lo voglio... Ma non so come fare... Dopo Pasqua dovrebbero iniziare i turni da sole sei ore (su sei giorni), perché dopo il primo mese in azienda si sono accorti che forse non è il massimo pagarci gli straordinari tutto il tempo. Mi viene da ridere perché le sei ore non basteranno mai a nessuno, ma se ci saranno davvero potrò fare di più (23-6=17... chi di voi inizia a lavorare alle 17?). Adesso davvero non è cattiveria il non farcela... E ce la devo fare.. Per lei, per me e per non sentirmi in colpa, perché comunque è una persona che se lo merita, perché so che cosa vuol dire andare alla deriva perché non si ha un'ancora, una rada, un qualcosa cui aggrapparsi o mirare, perché so cosa vuol dire essere mangiati dentro. Perché quando ho sentito il crac nel cuore lei era vicino a me, anche se magari un po' troppo rude nei modi...
Come si fa a chiedere aiuto per qualcun altro? Sembra un post depresso, ma non lo è, tutt'altro... Se c'è una cosa che non sono, da metà febbraio (e un po' prima) a oggi, è depressa. I tre anni che precedono questo febbraio sono da censura menosa, ma adesso ci sono, per un po', almeno, anche se non so per quanto... Bah... Consigli, anyone?
Beh, che dire... Il titolo del giornale di ieri... Geniale!
Devo imparare a fare i titoli, ma direi che sono proprio contenta di questa prima fase... E che dopo il numero uno, che in fondo era proprio bruttino, stiamo venendo fuori abbastanza bene. C'è qualcuno che ha voglia di lasciare un feedback, mentre io continuo a fare tre cose in una volta per riandare in ufficio? (In questo caso shampoopaninolettura,,,,
vvb
Con non poco panico ce l'abbiamo fatta. Da oggi, mancano ormai poche ore, siamo in edicola. È stato splendido, quasi un parto, ma DIECI è nato! Sono distrutta, anzi, ancora più che nelle scorse settimane. Praticamente sfatta, ma siamo meravigliosi! Leggeteci (piccolo spazio pubblicità!)
È un canto patriottico milanese (Incoeu l’è l’ultim dì/Doman l’è la partenza/Ciao morona tencia/Mi tocca andà soldà.)
Oggi (Incoeu) L'è l'ultim dì: domani andiamo in produzione per far sì che un nuovo quotidiano, Dieci, sia in edicola per i lettori il dieci (notare l'uso delle maiuscole/minuscole). Per dirla con un francesismo: me la sto facendo sotto. Però è una sensazione davvero splendida. Se non considerate SPAM questo post, tenetemi presente, se non domani pomeriggio, sabato mattina!
Volevo parlare di altro questa sera, e seguirà un post apposito... In questo paese, però, c'è una stranissima tendenza che è inquietante e che sta passando sotto silenzio: prima, il discorso sul progetto di legge contro la negazione dell'Olocausto (da tre a dodici anni, come per chi fa apologia di genocidio), anche se a fine gennaio il ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella assicurava di non voler perseguire i reati d’opinione. Iniziativa in sé lodevole, per carità, anche se fa storcere il naso ai puristi della libertà di parola.
Poi, in tutt'altro campo, dopo il barbaro omicidio dell'ispettore capo Filippo Raciti, l'istituzione di un Forum per monitorare la comunicazione sportiva. Che per ora non ha preso iniziative, ma chi sa.
E da ultimo, notizia di ieri (giovedì) l'idea di consentire l'accesso negli stadi solo agli striscioni preventivamente autorizzati, il che può valere per il gigantesco "Brigate Rossonere" della Curva Sud del Milan (o "Boys" per l'Inter, o "Vikings" per la Juventus, o quello che volete per le Curve storiche), quanto per il "Striscia ci siamo anche noi" che mostrano nel tg satirico.
Non so. Tre cose in tre mesi? Sono io troppo allarmista? Spero di sì...
Stranamente non ho versato nemmeno una lacrima. Alle 23:58 ho mandato la nota di chiusura del notiziario, alle 23:59 il mio programma di posta ha provveduto a mandare ai miei ancora per un minuto colleghi la lettera di addio, poi è semplicemente finita. Per fortuna non ho dovuto compiere un gesto simbolico come chiudere con le chiavi la porta d'ingresso, che dall'esterno era già bloccata.
Ho guardato un'ultima volta nella cassettiera se lasciavo indietro qualcosa di importante, ho preso il mio sacchetto con dentro dei documenti e il relativo porta documenti, ho guardato la stanza gialla della redazione e ho spento le luci. Basta, chiusi così tre anni e mezzo della mia vita. Da dopodomani comincia una nuova avventura, e che sia quella buona. Dieci, si chiama. Vediamo come andrà. Sono contenta per quello che mi aspetta (anche se ho tutte le paure dell'ignoto, normale). Non mi dispiace più di tanto per quello che lascio. Perdo anche una collaborazione cui tenevo, ma almeno non mi devo più dannare l'anima tutte le sere che Dio manda una partita. E anche questo non è affatto male. Finita la tortura di dover a tutti i costi essere lì, con il msn aperto, ecc. Sì, oggi predomina la stanchezza. Ma sono felice. Ciao Datasport, in bocca al lupo, che mi pare che tu ne abbia bisogno. Come e quanto me.
9:00 Ufficio nuovo: 4h corso, pausa pranzo veloce, simulazione dir edazione
18:47 arrivocasasalutocanifacciopipìcambiolescarpemordotastieradigitosull'insalata
ahnoèilcontrarioprendoilregistratorepartoperSanSiro
inviatavecchioufficio.PantPantsonomortaescoalle18:55unrecord.
Ho Sonno, ma che figata! E chi mi ferma? Baci!
A volte il silenzio è dovuto a quelle simpatiche nuvolette che ti tengono sospesa, sospesa, sospesa. E, cacchio non pensavo che avrei mai scritto DAVVERO questa parola, anche FELICE! Il colloquio non è andato bene, ma di più: una O, come "Oltre ogni previsione", in Harry Potter (E ===>Exceeds Expectations). Faccio il salto e sono contenta di farlo, comincio ufficialmente il primo marzo, ma oggi ho avuto la mia prima giornata piena di corso e altre cose... Dall'8 febbraio ho un sorriso largo così che poche cose riescono a smontare (nemmeno la stanchezza mi fa un baffo). Al 28, mio primo giorno libero (mi congedo dal vecchio lavoro con un giorno di anticipo), voglio tuffarmi in un hammam, come regalo premio... E poi scatta la nuova, nuovissima avventura!
Come sarà? Boh, ma se mi hanno scelta spero di essere brava: è esattamente la cosa che volevo, forse un po' in ritardo rispetto al momento in cui l'avrei voluta, e pertanto ancor più pregustata. Ho un sonno che la metà dovrebbe bastare, però chissenefrega... Adesso vado a fare i compiti (!), che domani si riparte, ma è bello, bello, bellissimo stare così!
Tra l'altro oggi ho preso possesso anche della mia nuova scrivaniuccia con computeruccio e cassettieruccia... Ho di fronte la finestra, e vedo fuori la vita... dov'ero prima (sono ancora, ehm... beh, insomma, lì) c'era un campo di "foraggio grigio" e dietro la tangenziale Est... Speriam che la vada ben, va! Le premesse ci sono tutte, il resto dipende da me